Una pièce teatrale che abbraccia sia la comicità di tradizione, con la messa in scena di favole di Basile e brani di Antonio Petito, sia la comicità moderna con monologhi che affrontano il quotidiano e il lavoro nel mondo dell’arte.
Che cosa fa un angelo custode? Forse si muove, come un’ombra, dietro il suo protetto e ne racconta la storia come guardandolo da dietro le quinte della sua vita e ne scrive ogni passaggio come un copione pieno di sorprese ma dal finale sempre scontato perché il destino è un pessimo autore. Così nel nostro monologo un angelo custode si ritrova a proteggere un giovane attore di teatro e ne racconta la storia: una storia di viaggi, rinunce, turbine bruciate, memorie, repliche, lettere, rimborsi spese, provini andati male e qualche piccola gioia. L’angelo scopre che il suo lavoro non è tanto diverso da quello del suo protetto: anche gli attori proteggono i loro personaggi, cercando di dargli la giusta voce, di metterli sulla buona strada, di riparare agli errori… proprio come un angelo custode fa con il suo uomo.