E se Medea vivesse oggi, nel nostro palazzo, accanto a una vicina pettegola che spia dietro le tende? Se il coro greco cantasse Fossati, De Gregori e Dalla, tra le note malinconiche di un’Italia che riflette su sé stessa? È da questa provocazione che nasce Medea Pop, il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Fabio Brescia, che reimmagina il mito euripideo alla luce della nostra quotidianità.
Medea diventa un personaggio sospeso tra il mito e il presente, in bilico tra tragedia classica e teatro contemporaneo. Il testo gioca con intelligenza e ironia, contaminando la sacralità del dramma antico con elementi pop, inserti in vernacolo e una colonna sonora che fonde il pathos del coro tragico con la poesia dei cantautori italiani.
Fabio Brescia, autore maturo e raffinato, si mette in gioco con sensibilità e misura. La sua Medea è virilizzata, intensa, mai caricaturale, e nella regia si coglie un’attenzione profonda al femminile, al dolore e alla dignità dei personaggi. Si canta, si ride, si piange. Ma soprattutto si resta affascinati da come il teatro antico, se calato nel nostro tempo, possa ancora parlare con forza, emozionare, scuotere, riflettere.
Medea Pop è un omaggio colto e appassionato alla grande tragedia, ma anche un atto d’amore verso il pubblico, invitato a riscoprire l’attualità dell’antico nel cuore del presente.
- 𝘌 𝘴𝘦 𝘪𝘭 𝘥𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢 𝘨𝘳𝘦𝘤𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘴𝘴𝘦 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢?
𝘝𝘪𝘦𝘯𝘪 𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘳𝘪𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘳𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 “𝘔𝘦𝘥𝘦𝘢 𝘗𝘰𝘱”, 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘭’𝘢𝘯𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘴𝘪 𝘧𝘢 𝘪𝘯𝘤𝘳𝘦𝘥𝘪𝘣𝘪𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦